CONTRATTI DI AFFITTO E PORTALI DI PRENOTAZIONE – LE RICHIESTE AL GOVERNO DI AIGO CONFESERCENTI. INTERVISTA AL PRESIDENTE CLAUDIO CUOMO

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Claudio Cuomo
Le richieste al Governo intervista a Claudio Cuomo

B&B, affittacamere, case vacanze, rischiano di fallire. Oltre il 50% delle strutture ricettive extralberghiere, parliamo di 100.000 attività circa, pagano un affitto al proprietario delle mura e non stanno riuscendo a pagarlo.

“Auspichiamo che il governo italiano abbia interesse affinché la contribuzione in termini economici e di occupazione delle attività ricettive extralberghiere prosegua. Studi allora una formula di legge per imporre il differimento dei pagamenti relativi ai canoni di locazione oppure proroghi i termini per lo sfratto. Da una stima fatta dai gestori della Capitale, contiamo che l’80% dei proprietari di immobili di Roma locati ai fini extralberghieri non accetterà di negoziare né di differire il pagamento degli affitti.” Dichiara il presidente AIGO Confesercenti Claudio Cuomo.

Il solo comparto Extra-Alberghiero dei B&B, case vacanze, case per ferie, locazioni brevi, ecc. è composto da 183.243 esercizi ufficiali con una capacità ricettiva di 2.852.304 posti letto pari al 55,8% della ricettività totale italiana. Una incidenza enorme sul PIL nazionale che al 13,2% pari a 232,2 miliardi di Euro è prodotto dal turismo. Basti pensare che proprio il turismo produce un occupazione pari al 14,9% con 3,5 mln di occupati.

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Continua Cuomo “contiamo tantissime imprese tra i gestori, ma stimiamo anche 300.000 famiglie senza partita iva impegnate nella gestione delle attività ricettive. Persone fisiche che hanno trovato l’unico lavoro in questo settore. Questa frenata senza pari, in assenza di un adeguato sostegno finanziario, potrebbe portare a diffuse situazioni di fallimento.”

Il presidente conclude ammonendo il governo: “il mercato delle prenotazioni è gestito da portali e OTA internazionali su cui il governo italiano non ha alcun potere non avendo mai avanzato una regolamentazione del fenomeno di intermediazione che chiediamo da anni. I gestori si trovano per questo impotenti di fronte alle scelte delle agenzie cancellare gratuitamente le prenotazioni a semplice richiesta dei turisti, spesso privando il gestore di poter offire un voucher come suggerito dal governo, al posto della cancellazione, cosa che gli avrebbe potuto garantire una maggiore liquidità per fronteggiare le imminenti spese improrogabili.”

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