ADWORDS PER HOTEL: FUNZIONA?

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adwords per hotel

La pubblicità a pagamento sui motori di ricerca, quindi su Google, è un tema che tra gli albergatori sembra sia diventata una questione di fede. C’è chi sostiene che sia uno straordinario veicolo per riempire l’hotel a costo zero e chi ha un amico che si è rovinato, spendendo migliaia di Euro senza ricevere una prenotazione. Ora come sempre la verità sta nel mezzo. Fermo restando che ogni caso fa storia a se (per posizione geografica, tipologia, numero di camere, concorrenza) c’è da dire che con le giuste cautele adwords è un eccellente strumento per ricevere un discreto numero di prenotazioni a basso costo.

Non entrerò in questo articolo nei numeri sui tassi di conversione, ma il fatto che ci siano ormai moltissime strutture di varia grandezza che hanno a bilancio da anni una voce di alcune migliaia di Euro annui per i pay per click ci deve far pensare che le possibilità ci siano. Così come non credo che colossi quali Booking.com spendano milioni di Euro senza avere un ritorno – e nel caso delle OTA il ritorno è solo della commissione, noi invece dell’intero importo.

La prima cosa da dire, non così scontata, è che il nostro sito deve essere performante. Un sito vecchio, senza belle immagini, poco emozionante, con molto testo, non visualizzabile correttamente sui dispositivi mobili, senza booking engine, ecc. non è uno strumento adatto per affacciarsi nel magico mondo degli adwords. Senza contare che per invogliare i clienti a prenotare direttamente dovremmo essere in grado di offrirgli il prezzo migliore sul mercato, cosa che sembra incredibile non avviene molto spesso. Il sito deve inoltre contenere dei codici di conversione per aiutarci a valutare l’andamento della campagna e procedere con i giusti correttivi.

google ads

Sistemato il sito possiamo dedicarci comodamente a settare le nostre campagne di annunci. Per prima cosa, molto importante, settiamo un budget giornaliero, raggiunto il quale le campagne vengono automaticamente sospese. Poi iniziamo a decidere su quali parole chiave puntare. La cosa migliore è di farsi aiutare da un esperto, ma Google ti segue comunque passo passo con appositi strumenti se desideri imparare e fare esperienza in questo campo, esperienza che dovrai farti letteralmente a tue spese.

La prima cosa da evitare sono le campagne generiche, quelle con parole chiave tipo “Albergo a Roma”, “B&B in Italia”, eccetera. Qui i tassi di conversione sono talmente bassi che non è il caso di parlarne. Ma anche campagne più specifiche ma comunque generali meritano riflessioni caso per caso. Probabilmente per un grosso hotel una campagna su “Albergo 4 stelle a Roma” potrebbe essere sostenibile, ma per un piccolo B&B mi sentirei di sconsigliare di puntare su “B&B a Roma”. Il criterio per andare a creare gruppi di annunci è di privilegiare annunci meno rilevanti, che abbiano una frequenza tra le 1000 e le 1500 ricerche al mese.

Ovviamente un sito multilingua ci permetterà di realizzare campagne in tutte le lingue disponibili, ma al proposito altra raccomandazione stupida: se non c’è la versione tedesca del sito, non fare campagne in tedesco. E’ importante la coerenza tra la campagna e il sito. Una buona correlazione delle keywords e la qualità dell’account ci permetterà di uscire nei primi 4 annunci in alto nella pagina della ricerca, senza contare che la scelta di investire in adwords avrà anche dei benefici sulle visualizzazioni del sito provenienti dalla ricerca organica.

Monitora giornalmente le tue campagne, elimina o correggi quelle che spendono troppo e integra quelle che convertono meglio. Google ti dà anche degli strumenti automatici che ti permetteranno di aggiustare i tuoi annunci per ottenere i migliori risultati. Paradossalmente noterai che le campagne che avranno maggior successo saranno quelle legate al tuo nome. In questo modo non solo avrai clienti di ritorno ad un costo bassissimo ma contrasterai quella pratica discutibile del brand bidding, attraverso la quale molti operatori finiscono per dirottare su altre strutture i nostri clienti – o nella migliore delle ipotesi a veicolarli a pagamento tramite i loro canali.

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